La prospettiva psicoenergetica, che guarda la vita dal punto di vista delle forze e delle energie che la animano, spesso parla di forze di attrazione e repulsione, e chiama “Magnete” tutto quello da cui ci si fa attrarre. In questo senso, la vita di ogni essere umano è tracciata dall’incontro con molti diversi “magneti”.

Anche in Comunità spesso parliamo di Magneti, ma forse non siamo pienamente consapevoli di cosa siano e del loro enorme influsso sulle nostre vicende.

Cos’è un magnete? Lo scopriamo attraverso le parole di Sergio Bartoli, Fondatore della Comunità, che nella rivista Arciere del 1999 così scrive:

“Un pensiero orientato e ripetuto nel tempo, acquista una vibrazione magnetica che tende a trattenere il seme iniziale che l’ha prodotto, facendolo vibrare sempre più potentemente, fino a renderlo capace di attrarre vibrazioni simili più deboli.”

Da questa prospettiva possiamo immaginare che la nostra vita di fatto si svolga all’interno di un campo elettromagnetico la cui intensità e la cui nota ha un enorme influsso su ciò che ci accade. Tale vasto campo racchiude molti magneti di diverso genere e livello.

Per la maggior parte essi entrano nel nostro campo di vita in modo automatico, senza che ce ne rendiamo conto; semplicemente si presentano perché fanno già parte del campo magnetico collettivo, sia quello dell’ambiente in cui viviamo che quello, più vasto, dell’umanità in generale.

Come si sono formati? Qualcuno ha avuto un’idea, ci ha creduto, l’ha coltivata e quindi l’ha diffusa nella convinzione che questa fosse valida anche per gli altri. A ben guardare è andata così per ogni componente della struttura sociale, sia dal punto di vista economico, che politico, che culturale, includendo la massa dei comportamenti collettivi che prendono spazio nelle nostre giornate

Ad uno sguardo sull’andamento delle cose del mondo attuale, di certo non possiamo dire che molti dei magneti attrattori presenti nel campo dell’umanità siano tali da promuovere benessere e sviluppo, tutt’altro. Eppure essi hanno acquisito una tale forza che sembra ora impossibile riuscire a depotenziarli. L’unico modo per arrivare a non sentirci come “limatura di ferro” mossa da attrattori più grandi e potenti di noi è di farci noi stessi attivatori di magneti che corrispondano ai nostri valori.

Cosa cambia se usiamo un linguaggio mutuato dalla scienza, che adotta termini come “campo elettromagnetico e magnetico” (due concetti complementari ma anche diversi) rispetto a dire semplicemente che si tratta di idee portanti che ci influenzano a livello mentale, emotivo e fisico? Ciò che cambia è che questo nuovo linguaggio, più oggettivo, definisce con chiarezza i meccanismi che stanno dietro i fatti, rivelando il processo energetico che porta all’emersione di ciò che vediamo, cioè all’apparire di fenomeni evidenti, tanto potenti da farci spesso sentire impotenti.

Cambiano anche, o possono cambiare, la nostra posizione e i nostri comportamenti, grazie a una comprensione più chiara del processo che porta alla costruzione di magneti: se comprendiamo il meccanismo attraverso cui essi vengono creati, perché non adottarlo anche noi per costruire dei magneti scelti, che corrispondano a ciò che vogliamo che si realizzi? Sarebbe un po’ un andare controcorrente facendolo in modo poco appariscente ma efficace.

Se scegliamo di diventare dei costruttori consapevoli di magneti, come primo passo è bene verificare da quali magneti tendiamo a farci attrarre e osservare in che modo peculiare avviene per noi quell’attrazione. Come secondo passo, possiamo selezionare i magneti che hanno influsso su di noi, depotenziandoli se non utili e potenziandoli se considerati buoni per noi: conoscendo il metodo, viene molto più facile che non attaccando frontalmente ogni abitudine consolidata. Questi due passaggi già allenano una speciale sensibilità nel riconoscere i magneti all’opera e una dimestichezza nel relazionarci con essi.

Il terzo passaggio comporta un atteggiamento più attivo e decisamente costruttivo: si tratta di avviare volontariamente dei nuovi magneti o di contribuire con determinazione a nutrire quelli avviati da altri. Anche solo la visione energetica che sta alla base della “scienza dei magneti” ha il potere di risvegliare forze psichiche sopite o rese ormai meccaniche.

Proviamo ora ad applicare la visione della realtà alla luce di tale scienza anche alla nostra Comunità: in quest’ottica possiamo dire che essa è nient’altro che un grande magnete, la cui costruzione è iniziata 44 anni fa e ancora procede. Sull’idea iniziale, il centro attivatore del magnete, sono stati deposti strati e strati di energia da tutti coloro che vi hanno contribuito in vari modi finora e così arriviamo allo stato odierno di questo magnete: di certo potente, ma la cui costruzione deve continuare sempre più intensamente, se vogliamo che esso possa svolgere la sua funzione di servizio al Bene Comune. Fondamentalmente è il Pensiero di molti che ha costruito e caricato di energia il Magnete Comunità.

E così è per tutte le opere volte al bene che sono attive oggi nel mondo e che cercano di contrastare l’azione di magneti che, al contrario, non sono in linea con le grandi Leggi Universali: perché la costruzione di un magnete è un processo scientifico e oggettivo di per sé neutro, cioè la stessa procedura può dare vita sia a un magnete positivo e foriero di bene, sia a un magnete negativo e contrapposto al bene. Ogni iniziativa, ogni centro, ogni gruppo che risponde a obbiettivi connessi con principi, valori e qualità apportatrici di miglioramento per la vita umana rappresenta un magnete al servizio dell’evoluzione.

L’intera Comunità va vista, in questa prospettiva, come un grande campo elettromagnetico, in cui l’elemento “elettrico” è il suo proposito, che ne è il centro attivatore e la ragione profonda della sua esistenza; mentre al suo interno sono attivi parecchi altri magneti più circoscritti, ognuno con un proprio scopo e propri modi per realizzarlo.

Sono dei magneti anche le Scuole che proponiamo in Comunità: magneti importanti, anche se certamente non gli unici. È soprattutto attraverso le Scuole che il pensiero del gruppo, continuamente arricchito di nuove comprensioni e intuizioni, viene sviluppato, organizzato e quindi espresso in parole e diffuso.

Ogni Scuola è un magnete per un aspetto definito del “pensiero globale”: non a caso le scuole vertono su temi diversificati che tendono a coprire parecchi aspetti che fanno parte dello sviluppo della coscienza.

I magneti delle Scuole si sono formati piano piano, partendo da un’idea connessa al Piano evolutivo previsto per l’umanità e ad esso rispondente. Alcuni esempi: un valore del Piano è la “diffusione della realtà dell’immortalità”, ed ecco che ne deriva una Scuola dedicata alla comprensione della morte; un’altra méta del Piano è la nascita di una nuova cultura, ed ecco che nasce la Scuola di Astrosofia, che aiuta ad elevare lo sguardo al cielo da cui ogni cultura ha origine; così come è una méta evolutiva collettiva l’arte del governo, a cui fa capo la Scuola per Focalizzatori di gruppo. Un obbiettivo fondamentale del Piano è la scoperta della vita dell’anima, e abbiamo tutti i percorsi volti allo studio, alla conoscenza e al miglioramento di se stessi (Psicosintesi, Psicoenergetica, Psicologia dell’anima…), con un posto d’onore per l’apprendimento della meditazione quale strumento di contatto diretto con l’anima, che trova spazio nella Scuola di Meditazione.

L’ idea iniziale si è poi rivestita di una forma, cioè di argomenti precisi, di un metodo e di un programma, il tutto frutto del pensiero di coloro che si sono dedicati al campo di servizio rappresentato dalle Scuole: strati di pensiero che negli anni hanno nutrito con sollecitudine il seme iniziale di ogni Scuola e si sono “depositati” sul magnete corrispondente.

Molto, molto importante, è anche il contributo dato dai molti che frequentano le nostre Scuole: il loro impegno, la loro fiducia, il loro entusiasmo sono veicoli di sostanza sottile raffinata che mano a mano infonde il magnete e lo rende più intenso. La soddisfazione, la gioia e la gratitudine che sono sempre presenti nei partecipanti nel momento del compimento del ciclo di svolgimento di ogni corso di studi, sono una manna per il magnete di quella Scuola: un nutrimento prezioso che fa sì che il rilancio della proposta giunga al cuore di coloro che stanno cercando un mezzo di accelerazione per la loro crescita interiore.

E così, anno dopo anno, le Scuole della Comunità si sviluppano, si fanno più forti e soprattutto più utili: utili alle persone che le frequentano, ma anche utili al bene collettivo: come magneti potenti, come fari di luce, spandono nuova conoscenza e nuova comprensione.
Tutte insieme vanno viste come la “Scuola Una” della Comunità di Etica Vivente, distinte eppure unite nella loro opera di Servizio per lo sviluppo della Coscienza.

Articolo di Marina Bernardi