“Nulla di ciò che è fuori di te può avere potere su di te, a meno che tu non glielo permetta”  (Ralph Waldo Emerson)

Ci ritroviamo a vivere in un mondo in continuo cambiamento e trasformazione, in una società sempre più complessa e dalle richieste in continua crescita. Siamo in un periodo in cui tutto quanto diventa più imprevedibile ed incerto, persino i cicli naturali ed i fenomeni atmosferici non ne sono immuni.

In questo contesto è più impellente che mai trovare all’interno di noi stessi un’ancora, una base, un riferimento stabile al quale poterci tenere e su cui poterci sostenere. Senza uno stabile accesso ad un’ancora interiore diventa difficile prendere delle scelte, trovare la giusta direzione e persino possedere la calma per coltivare delle autentiche relazioni umane.

Questa base interiore è sempre presente, ma spesso semplicemente non ci si dà il tempo per connettersi ad essa e ricevere la sua ispirazione e guida.
Veniamo spinti da questa società in continua corsa a sentirci sempre in ritardo, inadeguati, mancanti. Veniamo indotti ad avere una “fame cronica” di oggetti e risorse, spinti a ricercare la soddisfazione tramite “cose” che si trovano irrimediabilmente all’esterno di noi stessi.

Dov’è la soluzione a tutto questo?

Andare all’interno e attingere alla sorgente della vera soddisfazione, pace e pienezza.
Vivere in maniera differente è possibile, anche se certamente non scontato: ci vogliono volontà, persistenza ed intenzione. La riuscita diventa ancor più a portata di mano nel momento in cui ci si riunisce tra fratelli umani, unificati da un intento comune per vivere in maniera più vera e autentica.

Con l’unione dell’intento, delle energie e l’aiuto della focalizzazione diventa possibile creare dei momenti di Presenza, nei quali ci si sente connessi al Tutto. In questi momenti ci si sente in pace, soddisfatti e appagati dal semplice esistere, estatici nell’ammirare un fiore o un paesaggio, pieni di gioia nell’abbraccio o nello sguardo di un’altra persona. In queste occasioni possiamo vivere in noi stessi e assieme al gruppo un vero e proprio angolo di paradiso sulla Terra.
Quando posso vivere questo con piena intensità, anche se solo per qualche giorno, tale esperienza diventa per me carburante e fertilizzante che va a darmi un rinnovato entusiasmo per poter poi affrontare in modo differente le sfide del mondo moderno. Questa “pausa nella vita” mi dà poi l’opportunità di rientrare con rinnovate forze e maggiore stabilità all’interno del tumultuoso flusso della vita quotidiana.

Una volta sperimentata la possibilità di vivere in maniera diversa, più profonda e vera, allora ho l’opportunità di “trasferire” ed “irradiare” la nuova esperienza acquisita nella mia vita quotidiana, così come nel contesto familiare, lavorativo e sociale nel quale vivo.
Diventerò così un esempio, una fonte di ispirazione, un sostegno, un aiuto, una benedizione per tutte le persone con le quali mi capiterà di entrare in contatto, poiché il mio agire giungerà a partire dal mio centro più profondo.
Darò così il mio forse piccolo ma importantissimo contributo positivo verso l’evoluzione di un mondo e di una società migliori.

Francesco
Colturi

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