Occuparsi del programma della Comunità sviluppa varie qualità, prima di tutto la pazienza di relazionarsi con tante persone; l’ascolto per comprendere i problemi che sorgono, la creatività per trovare delle soluzioni, (…)

 

Ho sempre pensato che a nessuno potesse interessare cosa c’è dietro il lavoro di costruzione del programma della Comunità. Per lo più, le persone pensano a un problematico e noioso gioco di incastri di date e conduttori che permettano lo svolgimento dei seminari, delle nostre scuole; insomma, un classico tabellone da riempire. Ecco perché mi sono molto meravigliata quando mi è stato chiesto di parlare di questo mio sevizio in Comunità.

In realtà è molto più di questo, anche se è anche questo.
La costruzione del programma della nostra comunità comincia a livello energetico e sottile.

Per prima cosa, vengono individuate le date importanti per il lavoro meditativo che svolgiamo in comunità (Solstizi, Equinozi, Pleniluni, Noviluni, Wesak) e fissate subito le date per queste attività.

Poi stabiliamo le date dedicate allo studio dell’Agni Yoga, altra pietra miliare della nostra Comunità, che lasciamo libere in modo che tutte le persone coinvolte siano in grado di essere presenti.

Infine si apre lo spazio per distribuire nel calendario rimasto i seminari dei nostri percorsi e scuole, consapevoli che i nostri casali sono veri e propri contenitori di energia psichica, nutrita da anni di lavoro in coscienza, che ha colorato l’energia di ogni struttura con una qualità specifica. Ogni casale è dedicato a un tema particolare: Poggio del Fuoco alla Meditazione Creativa e ai lavori psicospirituali; San Michele alle rette relazioni umane che portano all’integrazione della personalità; Urusvati all’educazione dei bambini e dei giovani; Igeia alla guarigione, l’Aula della Cultura, costruita secondo le leggi della geometria sacra, alla diffusione di una Nuova Cultura basata sui retti rapporti con l’Universo. Nella distribuzione delle nostre attività cerchiamo sempre di rispettare questa associazione fra il seminario/scuola e il casale in cui si svolge, in modo che il campo morfogenetico presente continui a caricarsi e sia di sostegno al lavoro della coscienza che qui, seguendo i nostri corsi, viene a fare una vera e propria palestra. Spesso i soci ci dicono che soggiornare nei casali della Comunità, passeggiare nei giardini che li circondano, ha il potere di ricaricare energeticamente la persona che poi godrà di questo voltaggio nei giorni successivi e aiuterà nei processi di trasformazione innescati dai nostri seminari. Questa realtà da molti riconosciuta è così importante da giustificare lunghi viaggi per arrivare fin qui da tante parti d’Italia e del mondo.

Ma torniamo al programma. Inizia poi l’aspetto organizzativo che cala su questa architettura sottile: la trama e l’ordito di comunicazioni e relazioni con la segreteria e con i vari responsabili delle scuole/persorsi/seminari per accordare le esigenze di ogni classe, con la possibilità di ricezione dei vari casali e con la disponibilità di agenda dei conduttori. Non è sempre scontato, soprattutto quando alcuni nostri soci frequentano più attività e bisogna permettere loro di frequentarle tutte, senza sovrapposizioni di date! Vi assicuro, un vero Tetrics!

Quando infine tutto sembra deciso, tutte le esigenze soddisfatte, tutti i testi scritti, quando sono quasi pronta per trasmettere il tutto alla segreteria e al nostro webmaster per l’inserimento del nuovo programma sul sito, accade qualcosa di insolito, inaspettato, che mi rivela un particolare che mi era sfuggito e che va sistemato per non causare problemi. E’ scientifico, credetemi! Da cinque anni mi occupo del programma della Comunità e ogni anno il “Deva del programma” che guida la mia mano ma soprattutto i miei occhi per trovare tutte le possibili soluzioni, collabora con me in questo modo. Gratitudine profonda per quest’opera co-creativa!

Infine c’è l’aspetto coscienza legato a questo lavoro di servizio. Occuparsi del programma della Comunità sviluppa varie qualità, prima di tutto la pazienza di relazionarsi con tante persone; l’ascolto per comprendere i problemi che sorgono, la creatività per trovare delle soluzioni, la forza per portare avanti questo progetto annuale in tutti i suoi dettagli, fino in fondo; la gentilezza per far nascere qualcosa che sarà importante per tutta l’organizzazione; l’efficienza per seguire tutti i particolari senza perderli mai di vista; il tempismo perché far succedere le cose al giusto momento rende tutto molto meno faticoso; l’umorismo per saltare oltre l’ostacolo e l’entusiasmo per non arrendersi mai e per riuscire ad accenderlo anche negli altri collaboratori. Tutte qualità che possono essere utili in tanti aspetti della vita umana, magari vissute con tonalità differenti, e che questo servizio stimola a esercitare in profondità e assiduamente.

Chissà, magari leggendo queste parole qualcuno si è incuriosito e vorrebbe provare a cimentarsi?!

 

Gabriella Fini